L'ArgentoColloidale il purissimo preparato di argento veicolato da un liquido sterile, sta velocemente tornando in uso come antibiotico ad ampio spettro grazie alla diffusione di informazioni attraverso la rete. L'utilizzo che l'umanità ne ha fatto in passato sembra stato dimenticato, in favore degli antibiotici di sintesi, ma le recenti conoscenze sulle problematiche legate ad essi quali intolleranze, allergie, sviluppo di resistenza antibiotica e rischio di disbiosi intestinale, hanno giustificato l'interesse attuale verso questo potente antibatterico, antivirale, antifungino che quindi può agire efficacemente nel trattare ad esempio anche le forme di Otite media ed esterna più semplici e comuni.
Al momento esistono pochissimi studi dedicati strettamente all'otite eppure sempre più spesso troviamo riferimenti ed esperienze di utilizzo soddisfacente in questo ambito. A supporto di questa applicazione esistono però studi di efficacia come antimicrobico ad ampio spettro appunto sia per uso interno che in applicazione locale, ed anche di alta tollerabilità e sicurezza sulla pelle dunque anche nel condotto uditivo: vedi Nanoparticelle d'argento come efficace antimicrobico contro i patogeni dell'otite media.
Abbiamo riscontrato che l'uso comune parla di 2 o 3 gocce, due o tre volte al giorno, dentro all'orecchio affetto, dovrebbero bastare per portare a veloce soluzione del problema. In linea di massima è bene sdraiarsi con l'orecchio esposto verso l'alto, inserire le gocce, ed attendere 5/6 minuti che il liquido agisca. Subito dopo è suggerito di girarsi con l'orecchio verso il basso e lasciare che il liquido fluisca all'esterno. Essendo ad ampio spettro, l'azione dell'argento dovrebbe espletarsi nel raggio massimo di 24 e circa 3 somministrazioni, oltre le quali, in caso di assenza di reale miglioramento è sempre consigliato rivolgersi velocemente ad altre soluzioni.
Superare queste quantità pare essere controproducente e non servire a nulla. Un eccesso porterebbe probabilmente ad inibire anche la proliferazione dei batteri "buoni", comportando un squilibrio temporaneo e provocare senso di vertigine. Questi effetti dovrebbero scomparire velocemente quando viene sospeso il trattamento con argento colloidale ma immaginiamo siano evitabili rispettando le dosi basse, che sono più che sufficienti, e note in letteratura rispetto alla concentrazione minima attiva.
E' possibile ipotizzare l'azione dell'Argento Colloidale accompagnato ad altri Rimedi Naturali di supporto, come ad esempio l'applicazione esterna di Olio Essenziale di Melaleuca (vedi scheda Olio Essenziale di Melaleuca nel Trattamento dell'Otite), il quale è dotato di grande volatilità e altrettanto potere antibiotico, magari intervallando le applicazioni a distanza di qualche ora l'una dall'altra.
La facilità di utilizzo e l'assenza di fastidi legati all'applicazione diretta, lo rendono un buon alleato contro le infezioni dell'orecchio, anche per i bambini.
L'Estratto di Salice Bianco è utilizzato da moltissimo tempo come Rimedio Naturale [1], fin dall'inizio della storia della medicina. Già Ippocrate, padre della medicina, ne contemplava l'utilizzo (circa 400 A. C.) ed in generale è stato usato per trattare i dolori articolari, il mal di testa, l'artrite, e la dismenorrea, etc...
Utilizzato per molti scopi curativi è all'origine della scoperta di un noto e diffusissimo farmaco, l'Aspirina. Ad oggi, la moderna ricerca non fa che confermare di volta in volta le ragioni di questo utilizzo millenario, sviscerandone meccanismi d'azione e competenze [1]. Purtroppo le informazioni derivanti dagli studi su estratto di salice e acido acetilsalicilico spesso si confondono e sovrappongono (puntando sempre l'attenzione sul prodotto farmacologico coperto da copyright piuttosto che sul rimedio naturale), sebbene non siano in nessuna maniera la stessa cosa, ed abbiano potenzialità e rischi noti davvero riversi.
Di recente ad esempio, l'estratto di salice è balzato all'onore delle cronache per questa fama indiretta, grazie ad articoli di divulgazione scientifica (airc) che hanno pubblicizzato le potenzialità antitumorali (vedi scheda Tumore - Neoplasia) proprio dell'acido acetilsalicilico (Aspirina). Le già note e studiate simili potenzialità dell'estratto di Salice (il più affidabile corrispettivo naturale dell'acido acetilsalicilico) sono allora esplose sotto gli occhi di chi punta l'attenzione sui Rimedi Naturali.
Un rimedio naturale completo e ricchissimo
L'estratto di salice è l'integratore naturale da cui più facilmente si può ottenere Salicina, elemento naturale che il corpo umano metabolizza come acido salicilico [], ovvero una sostanza capace di attivare tutta una serie di processi antiinfiammatori, antidolorifici e non di meno, antitumorali [1].
Le grandi e note potenzialità della salicina però, poste nell'insieme di questo estratto risultato potenziate e completate dalla presenza di molti altri elementi preziosi allo scopo di attivare e proteggere il sistema immunitario, l'unico in grado davvero di CURARE I TUMORI. Ad esempio polifenoli e flavonoidi sono classi di sostanze naturali presenti nella corteccia del salice che contrastano l'infiammazione e producono una vasta gamma di benefici antiossidanti, come nel caso del resveratrolo, un polifenolo noto per le proprietà antitumorali [2].
Contiene infatti vari antiossidanti che si sono dimostrati utili nel inibire la proliferazione tumorale, inducendo apoptosi e bloccando la produzione di proteine che permettono alle cellule tumorali di crescere ed infiltrarsi nelle pareti intestinali [3, 4].
Per queste ragioni, l'estratto di salice sarebbe ben più efficiente della sola aspirina - come sosteniamo da sempre, quasi sempre gli elementi naturali sono naturalmente, più curativi delle forzature farmacologiche - e potrebbe facilitare le persone affette da tumore ad innescare i meccanismi fisiologici di autocura.
Sempre studiando l'aspirina nelle sua dinamiche anticancro, è stato affermato che il suo potere è da riferirsi all'acido salicilico, capace di inibire l'infiammazione alla proteina HMGB1 promotrice della crescita tumorale [5].
Un Rimedio Naturale noto come Integratore Alimentare
L'Estratto di Salice Bianco è un integratore medicamentoso ragionevolmente sicuro (vedi scheda dell'Estratto di Salice Bianco), nonostante circolino informazioni imprecise che confondono i rischi dell'utilizzo di Aspirina con quelli dell'estratto di Salice. Per intendersi, è ampiamente dimostrato che i rischi sono notevolmente ridotti e che può essere assunto regolarmente.
La pericolosissima sindrome di Reye che è associata (e non in maniera inconfutabile) all'utilizzo di aspirina poi, sembra legata alla parte acetilata del principio attivo farmacologico (acido acetilsalicilico), dunque non competere alla sola parte salicilata, ma è vero che di studi precisi su questi temi non ne esistono e non sembrano interessare.
Esiste però ad esempio il ragionevole rischio di problemi (e aggravamenti di eventuali problemi esistenti) alle pareti dello stomaco. La capacità antinfiammatoria dell'acido salicilico inibisce sostanze chiamate a riparare l'epitelio dello stomaco, cioè COX-1. Questi enzimi sono particolarmente attivi nel proteggere e riparare lo stomaco, quindi inibirli per fermare dolori o infiammazioni, può lasciare lo stomaco privo di protezioni.
E' da notare però che nell'aspirina è anche la parte acetilata a legarsi a COX-1, potenziando gli effetti del farmaco sia in senso inibitorio dell'infiammazione che del danno gastrico potenziale.
Dunque, ragionando, si può presumere che chi ha già danni trascurati o mal curati allo stomaco potrebbe aggravare questa situazione. Va da sé però, che i Rimedi Naturali portano il grande beneficio di poter essere combinati sapientemente da medici competenti, così da non abusarne e creare la corretta sinergia per ottenere la cura sperata, in questo caso quella della risposta immunitaria contro il cancro.
Essendo un elemento attivo potente è ricco di avvertenze sui rischi per chi ha ulcere dello stomaco, gotta, diabete (vedi scheda), asma, emofilia, problemi renali o epatici. E' ovviamente in grado di interagire con i farmaci e di potenziarne od inibirne alcune funzioni, per questo è sempre consigliato consultarsi con medici competenti anche quando si tratta di rimedi naturali.
Un ambito inesplorato: gli studi clinici sui tumori
Di studi clinici, cioè su pazienti oncologici, in relazione a questo estratto in relazione ai tumori non ne abbiamo per ora trovati. Tanti in vitro e su poveri animali cui i tumori vengono indotti, ma su umani ancora niente. Come se non avessimo fretta di trovare soluzioni, come se non ci fosse un schiera di persone pronte a provare qualcosa di diverso dopo avere sbattuto la testa contro i rimedi farmacologici devastanti attualmente ancora in uso.
In attesa di risvolti clinici, sappiamo che studi clinici su questo estratto sono in corso per molte altre patologie e che gli effetti collaterali sono molto rari. In generale gli studi fatti, hanno somministrato un grammo di estratto al giorno (il corrispettivo di 240 mg di salicina titolata al 25% circa), senza particolari problemi se non rari e correlati a personale allergia [6].
Informazione
Pubblicazione
Anno
V
VV
U
Informazioni e studi sull'Efficacia:
1.
Uno studio su efficacia e sicurezza dell'Estratto di Salice Bianco conclude affermando che i rischi ed effetti collaterali appaiono minimi rispetto ad altri noti antinfiammatori di sintesi, quali anche l'aspirina e sono interamente legati alla personale eventuale allergia.
"Efficacy and Safety of White Willow Bark (Salix alba) Extracts" Shara M, Stohs SJ. (->)
2015
S
X
X
2.
Studio sul resveratrolo e le sue potenzialità antitumorali.
"Anticancer Molecular Mechanisms of Resveratrol" Varoni EM, Lo Faro AF, Sharifi-Rad J, Iriti M. (->)
2016
S
X
X
3.
Uno studio conclude: "We therefore propose that EEB from Salix aegyptiaca is a potent nutraceutical causing cancer chemoprevention by inhibiting epithelial to mesenchymal transition and can be consumed for its health promoting effects"
"The ethanolic extract of bark from Salix aegyptiaca L. inhibits the metastatic potential and epithelial to mesenchymal transition of colon cancer cell lines." Enayat S, Banerjee S. (->)
2014
S
N
S
4.
Un altro studio specifico sulle azioni dell'estratto di salice conclude: "We propose that the combination of the polyphenols and flavonoids in EEB contributes toward its potent anticarcinogenic effects."
The ethanolic extract of bark from Salix aegyptiaca L. inhibits the metastatic potential and epithelial to mesenchymal transition of colon cancer cell lines. Enayat S1, Banerjee S. (->)
2013
S
N
S
5.
Uno studio ha verificato l'inibizione di HMGB1 da parte dell'acido salicilico.
"Newly Identified Targets of Aspirin and Its Primary Metabolite, Salicylic Acid" Klessig DF (->)
2016
S
N
S
Informazioni e studi sull'Utilizzo:
6.
Anche questo studio ha somministrato circa 1g di estratto di salice bianco (24mg di salicina titolata al 25% nell'estratto) per due settimane (in altri casi per 6).
Efficacy and tolerability of a standardized willow bark extract in patients with osteoarthritis: randomized placebo-controlled, double blind clinical trial. Schmid B1, Lüdtke R, Selbmann HK, Kötter I, Tschirdewahn B, Schaffner W, Heide L (->)
2016
Informazioni e studi su Avvertenze, Rischi, Effetti collaterali: VEDI SCHEDE DI BASE.
Legenda: "V" = Verificato "VV" = Informazione o studio In Vivo "U" = Informazione o studio riferito strettamente alla specie Umana
La Galega officinalis è una pianta storicamente utilizzata come rimedio naturale per il diabete grazie al suo contenuto di galegina, una sostanza ipoglicemizzante naturale. E' proproo da questa pianta è stato sviluppato il principio attivo della metformina, il farmaco d'elezione per il diabete di tipo 2, che agisce in modo simile riducendo il glucosio epatico.
Iniziò ad essere prescritta nei primi anni del 1900 agli esseri umani per ridurre i sintomi del diabete di tipo 2; tuttavia, molte persone segnalarono casi di tossicità epatica dopo un uso cronico della pianta consumata fresca. Date le limitate conoscenze scientifiche sulla guanidina disponibili all'epoca, unite alla crescente popolarità dell'insulina dopo la sua scoperta nel 1921, i trattamenti per il diabete a base di guanidina furono temporaneamente sospesi.
Studi
Purtroppo gli studi su questa pianta ad oggi sono scarsi. Come spesso accade si enfatizzano i prodotti di sintesi dimenticando le piante che ne hanno permesso la creazione.
Eppure gli studi esistenti sono promettenti. Quelli su animali addirittura parlano di "migliori performane" della Galega rispetto al prodotto commerciale, ma per nostra regola non verranno qui riportati.
"Galega officinalis ha un notevole potenziale come pianta antidiabetica per il controllo del diabete di tipo 2, poiché sia i polifenoli che la galegina possono svolgere un ruolo vitale nella riduzione del livello di glucosio nel sangue a digiuno"
"Le spiccate proprietà antinfiammatorie dei componenti biologicamente attivi (non solo della guanidina ndr) di Galega officinalis ne determinano le prospettive di utilizzo nel trattamento di patologie accompagnate dall'attivazione del processo infiammatorio e, in particolare, del diabete mellito. I risultati ottenuti indicano la possibilità di impiegare le piante studiate come base per la creazione di alimenti funzionali"
"Ad oggi, praticamente tutti i meccanismi d'azione terapeutica della metformina sono ben descritti. Tuttavia, la pianta da cui questo biguanide è stato inizialmente estratto è stata in qualche modo sottovalutata. Nel diabete mellito di tipo 1, la frazione non alcaloide della Galega officinalis possiede un marcato effetto ipoglicemizzante. Questa frazione normalizza i processi di proliferazione leucocitaria ripristinando il pool di neutrofili nel midollo osseo e riducendo il numero di linfoblasti. L'estratto influenza lo stato funzionale delle cellule immunocompetenti nel sangue, determinando una ridistribuzione quantitativa e alterazioni strutturali dei determinanti carboidratici nelle membrane leucocitarie, una riorganizzazione del citoscheletro di actina e un impatto sulla funzione battericida dei neutrofili. Inoltre, la frazione non alcaloide della Galega officinalis predetermina la soppressione della morte cellulare programmata dei leucociti. L'effetto multifattoriale dell'estratto di Galega officinalis nel diabete può essere dovuto, da un lato, al suo potente effetto ipoglicemizzante e, dall'altro, alla sua capacità di regolare l'equilibrio pro-ossidante-antiossidante neutralizzando i radicali liberi e prevenendo l'inibizione di componenti enzimatici chiave del sistema di difesa antiossidante"
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Come utilizzarla
La Galega è una pianta potenzialmente tossica. Per questa ragione è bene assumere prodotti fitoterapici garantiti in titolazione e qualità di cui consiglio quella che assumo regolarmente nel riquadro qui sotto. Si tratta di compresse (tablette), molto comode da utilizzare, nel dosaggio consigliato dal produttore di 2 compresse, due volte al giorno.
Consiglio per gli Acquisti
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Sicurezza
Attualmente sulle confezioni di prodotti autorizzati alla vendita viene riportato un dosaggio di 2 gr di Galega Estratto secco al giorno. In realtà diversi studi clinici sulla Galega utilizzata per aumentare la lattazione, applicavano protocolli di 5 gr al giorno. E' bene ricordare che la presunta tossicità è da riferirsi alla pianta consumata fresca, senza i trattamenti di trasformazione che ne producono gli Estratti Secchi.
Esperienza Personale
Utilizzo Galega personalmente da qualche mese proprio per problemi di insulino resistenza, seguendo il dosaggio riportato sulla confezione, ovvero 2 gr ( 4 tablette al giorno). Ho notato notevoli miglioramenti nella gestione della glicemia al risveglio.
In una tazza versare un cucchiaino di timo essiccato e tritato non troppo finemente.
Versate l'acqua nella tazza e lasciate riposare un quarto d'ora.
Filtrate e bevete tiepido una volta al giorno per trattare la tosse oppure una volta raffreddato, può essere usato per sciacqui in caso di mal di gola o come collutorio.
Questo semplice preparato è utile in caso di Otite.
1. Schiacciare in un mortaio o in una ciotola uno spicchio d'aglio pulito e di buona qualità e ricoprirlo di un cucchiaio di olio vegetale (oliva, mandorle).
2. Lasciare macerare per 15 minuti almeno.
3. Filtrare in un contenitore utile ed aggiungere miscelando una goccia di olio essenziale di lavanda ed una goccia di olio essenziale di camomilla (o calendula).
Le sostanze fondamentali per lo scrub sono quelle la cui consistenza permette un leggero sfregamento della pelle per cui solitamente non mancano sale o zucchero tra gli ingredienti per realizzarli.
In questo caso usiamo
- 200 grammi di zucchero
- 100 grammi di fondi di caffè (vanno bene anche quelli recuperati dalle capsule ecaffè!)
- Olio qb
- 1 cucchiaio di amido di mais - 1 limone
Versate in una ciotola i fondi di caffè ancora umidi. Quindi aggiungete lo zucchero e un cucchiaio di amido di mais. Aggiungete l'olio a filo (quanto basta a rendere la miscela pastosa). Se la pelle è grassa aggiungete un po' di succo di limone.
In caso di Somatite nei Bambini, il problema della somministrazione di qualsiasi Rimedio Naturale può fare desistere dall'intento di evitare preparati chimico-farmaceutici. Il Gel di Aloe Vera sembra essere una soluzione possibile ed efficacie come riportano molti studi. E' comodo e pratico da usare anche nel bambini poiché il sapore è fresco e gradevole e la consistenza abbastanza aderente alle mucose, anche di soggetti poco collaborativi come i più piccoli.
Il Gel si può estrarre direttamente dalla foglia della pianta coltivata in qualsiasi balcone ben esposto, oppure si può comprare sotto forma di prodotti fitoterapici.
E' sufficiente applicarlo sulle singole lesioni oppure genericamente in bocca, anche se l'efficacia migliora in maniera direttamente proporzionale al tempo di contatto. Al momento non abbiamo riscontrato un metodo più adatto di altri per questo scopo con i bambini.
Informazione
Pubblicazione
Anno
V
VV
U
Informazioni e studi sull'Efficacia
In uno studio è stato verificato l'effetto dell'Aloe Vera nel ridurre tempi di guarigione e dolore delle lesioni da Stomatite Ricorrente
"Evaluation of the therapeutic effects of Aloe vera gel on minor recurrent aphthous stomatitis. Babaee N1, Zabihi E, Mohseni S, Moghadamnia AA (->)
2012
S
S
S
Uno studio su bambini dai 6 ai 14 anni di un cerotto a base di Aloe Vera ha dimostrato la sicurezza e l'efficacia in caso di Stomatite sebbene correlato al tempo di adesione
"The effectiveness and acceptance of a medical device for the treatment of aphthous stomatitis. Clinical observation in pediatric age" Andriani E, Bugli T, Aalders M, Castelli S, De Luigi G, Lazzari N, Rolli GP (->)
2000
S
S
S
Legenda: "V" = Verificato "VV" = Informazione o studio In Vivo "U" = Informazione o studio riferito strettamente alla specie Umana
L'Olio Essenziale di Origano nel trattamento delle affezioni respiratorie (bronchite/tosse/raffreddore)
Nota Bene: Attenzione! Questo Rimedio Naturale contiene rischi! Leggere bene tutta la scheda, le avvertenze nella scheda dell'Olio Essenziale di Origano (potenzialmente caustico!!). Rivolgersi a un medico per ogni dubbio. Si declina ogni responsabilità dall'utilizzo di questo rimedio naturale
L'Olio Essenziale di Origano è utilizzato come antibatterico ed antivirale da molto tempo. Il suo utilizzo come balsamico è noto e oramai piuttosto comune. L'utilizzo in caso di affezione respiratoria, sia essa batterica o virale, si sta diffondendo da anni, seppure con timore, poiché sono scarse le informazioni certe e sono molte le avvertenze falsate su questo potentissimo Rimedio Naturale.
L'Olio Essenziale di Origano è per lo più composto da Carvacrolo, un elemento estremamente attivo contro una vastissima gamma di patogeni. Da vent'anni ormai, gli studi su efficacia e sicurezza si susseguono, con il solito scarso seguito visto che non sarà mai possibile renderlo un business significativo.
Si è rivelato potentissimo contro le forme influenzali, sindromi da raffreddamento, tosse, raffreddore e riniti croniche utilizzando semplici tecniche di inalazione, come aerosol, inalatori o i più comuni e popolari fumenti (vedi ricetta).
Gli studi sull'efficacia biochimica in vitro
Gli studi su questa meravigliosa pianta e del suo olio essenziale ormai si sprecano. Ne citerò solo alcuni, così che anche voi possiate godere della sua amicizia.
E' meraviglioso leggere di come una pianta, donata dalla terra, possa rivelarsi uno strumento così potente da usare quando il nostro sistema immunitario è in difficoltà. In questo studio
"L'Olio Essenziale di Origano si distingue per la sua complessa composizione e le sue potenti attività biologiche, come quelle antimicrobiche, antiossidanti e antinfiammatorie. Queste proprietà derivano principalmente dai suoi componenti principali: carvacrolo, timolo e β-cariofillene, che sono altamente efficaci nel rompere le membrane cellulari batteriche, influenzandone i parametri biofisici e inibendo processi cellulari vitali, tra cui il quorum sensing e la formazione di biofilm.
L'efficacia antimicrobica dell'Olio Essenziale di Origano, in particolare contro i ceppi batterici resistenti agli antibiotici, ne evidenzia il potenziale come approccio alternativo o complementare nello sviluppo di strategie terapeutiche. La sua capacità di interagire con le membrane batteriche, alterare la morfologia cellulare e influenzare le attività enzimatiche sottolinea la sua importanza nel contrastare il crescente problema della resistenza agli antibiotici. Inoltre, gli effetti sinergici degli oli essenziali con gli antibiotici aprono nuove prospettive per superare la resistenza microbica, soprattutto nei patogeni che hanno sviluppato resistenza ai farmaci convenzionali."
"Gli oli essenziali di oliva (OEO) hanno mostrato una forte attività antimicrobica, nonché una marcata attività contro funghi e batteri. I ceppi di Candida testati sono risultati più sensibili agli OEO rispetto ai ceppi batterici"
"Abbiamo scoperto che il trattamento con olio essenziale di WOO attenuava l'espressione del gene IL8 indotta da LPS e lo stress ossidativo indotto da perossido di idrogeno nelle cellule BEAS-2B. Inoltre, l'olio essenziale di WOO ha mostrato un effetto inibitorio sui batteri patogeni Acinetobacter baumannii e Klebsiella pneumoniae altamente resistente, comunemente riscontrati nelle polmoniti associate all'assistenza sanitaria"
"è percepibile l'efficacia dell'olio essenziale come agente antimicrobico, poiché contiene nella sua composizione sostanze in grado di rendere progressivamente maggiore il suo effetto inibitorio sulla morfogenesi batterica."
Gli studi sulla sicurezza nell'inalazione per trattare le affezioni respiratorie
L'Olio Essenziale di Origano (vedi scheda per maggiori approfondimenti) è comunemente utilizzato per trattare il cibo (come conservante) e provenendo da un alimento, è ritenuto un elemento piuttosto sicuro per l'ingestione.
Altra cosa è l'inalazione, per la quale sono andata a ricercare gli studi che possano certificarne la sicurezza. Essendo un elemento così efficace, ma anche apparentemente caustico (vedi la scheda Olio Essenziale di Origano), ho preferito accertarmi della sicurezza, prima di renderlo il mio Rimedio Naturale preferito!
"Sicurezza e tollerabilità L'origano è stato ben tollerato dai partecipanti allo studio. Non sono stati segnalati eventi avversi maggiori durante la sperimentazione, ad eccezione di un paziente nel gruppo trattato con fluticasone che ha riportato una lieve secchezza nasale."[..]
"Questo studio ha dimostrato che l'uso di un prodotto erboristico a base di O. vulgare ha portato a benefici clinicamente significativi per i pazienti con rinosinusite cronica senza polipi nasali. I suoi effetti benefici, la disponibilità, la sicurezza e il basso costo sono stati notevoli e ne raccomandano l'uso per la rinosinusite cronica".
Per quanto riguarda il quantitativo lo stesso studio afferma "Il gruppo trattato con origano ha ricevuto 1 spruzzo di olio di origano (64 mg/giorno)", che significa circa 2 goccie di contagocce classico da olio essenziale, al giorno. Il calcolo lo ho fatto stimando 25 gocce medie in un ml di olio essenziale, con un rapporto di 850 mg per 1 ml, e dunque 34 mg di olio essenziale per goccia.
In questo caso inoltre, è stato usato un inalatore. Ciò rende molto più intensa la somministrazione rispetto al comune utilizzo di respirarne i fumi dispersi in vapore acqueo (fumenti).
Come utilizzarlo
a. L'utilizzo noto e migliore in caso di affezione respiratoria (tosse, raffreddore,infezione respiratoria) è attraverso i fumenti di vapore, respirando il vapore caldo per cinque minuti mattina e sera fino a miglioramento. Essendo questo olio veramente potente ad anche un po' irritante, è bene rispettare il metodo per la realizzazione dei fumenti suggerito nella nostra ricetta: "Fumenti con Olio Essenziale di Origano".
b. Si può utilizzare anche una tazza d'acqua bollente, in questo caso basteranno un paio di gocce d'olio essenziale.
c. L'utilizzo in aerosol di oli essenziali è spesso sconsigliato a causa della notevole concentrazione con cui vengono diffusi e della scarsa solubilità in acqua. Ragionevolmente però, la minima concentrazione (una goccia sciolta il meglio possibile nella massima quantità di acqua che l'apparecchio può contenere) è utilizzabile per assumerne il potere curativo, come già sperimentato da alcuni studi che ho citato. Nel caso dell'oe di Origano, è spesso suggerita una respirazione a distanza visto che l'aspirazione diretta può provocare lieve irritazione alla gola.
Esperienza Personale
Questo è il Rimedio Naturale per cui è nata la mia grande passione per i Rimedi Naturali. Ne faccio uso da 13 anni per me e la mia famiglia, iniziando già dalle prime avvisaglie di raffreddamento, evitando così (non sempre ma quasi sempre) il progredire dello stato di costipazione e malessere generale.
Lo ho sempre utilizzato con una prassi che spiego meglio nel video allegato ma che sostanzialmente si definisce in più punti.
- sotto il naso
Già alle prime avvisaglie, diluisco una goccia di Olio Essenziale di Origano in almeno 10 gocce di olio di mandorle (o simili). Di questo composto metto una ditata sotto il naso (sopra le labbra, senza toccarle) prima di dormire e al bisogno.
- sui bronchi
prima di dormire, sopratutto in caso di tosse, o per prevenirla, mescolo tra le mani un po' di olio di mandorle e 2 gocce di Olio Essenziale di Origano. Poi con le mani spalmo il composto all'altezza dei bronchi (fronte/retro) e della gola.
- fumenti
quando il gioco si fa più duro, di solito per aver trascurato le avvisaglie, intervengo con i fumenti. La versione più intensiva è quella del pentolone d'acqua bollente con 10 gocce di olio essenziale ben mescolato (vedere istruzioni nella ricetta "Fumenti con Olio Essenziale di Origano"), un asciugamano in testa e respirazione profonda per 10 minuti. Questo caso estremo mi è capitato proprio quando, appena partorito, ho dovuto evitare di prendere antibiotici che avrebbero interferito con l'allattamento, ma avevo in corso un inizio di polmonite. In santo Origano mi ha salvato da una situazione grigia, cambiando la mia visione del mondo.
Per i miei figli quando erano piccoli, ho utilizzato anche l'aerosol (con una sola goccia di Olio), senza inalazione diretta ma solo vaporizzando attorno al viso.
Questo perché (posso assicurarvelo), fare i fumenti ai bambini piccoli non è una impresa facile. Di sicuro è impensabile a certe età tenerli nei pressi di una pentola bollente. In realtà, grazie all'estrema volatilità di questo olio, nel mio caso si è sempre rivelato efficacie allo stesso modo avere "nei pressi" una fonte di vapori od anche respirarli da una tazza fumante con sole 2 o 3 goccie di Olio Essenziale di Origano.
Consiglio per gli Acquisti
Descrizione Prodotto
“In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei"
L'olio essenziale di Origano non è sempre facile da reperire nelle farmacie o nelle erboristerie. Per questo da anni acquisto esattamente questo prodotto che in casa non mi manca mai. La qualità è molto alta e l'effetto praticamente garantito.
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